2° Tappa d Sedlcany a Pisek: impressioni

Bosco.  Se anche oggi dovessimo trovare la parola principale della giornata, senza ombra di dubbio sarebbe “bosco”. Chilometri e chilometri percorsi in mezzo alla foresta con, ai lati, maestose piante di abete rosso. Le strade sono sempre belle, ben asfaltate e ben tenute; purtroppo non sono esclusivamente piste ciclabili ma strade a tutti gli effetti (possiamo dire a percorribilità mista) usate sia dai ciclisti che dagli automobilisti (che, da queste parti, corrono come pazzi). Tra un bosco e l’altro ci sono campi a non finire, coltivati a frumento, a colza, e qualche volta a mais e, lungo le strade, gli alberi di ciliegie offrono i loro frutti succosi al ciclo turista sfinito. Certo, la tappa è faticosa; ancora una giornata di montagna pura, con salite a volte ripide come muri e discese che danno un po’ di respiro, ma non tanto da alleviare la fatica. Finalmente abbiamo visto il primo castello: bisogna deviare di un paio di chilometri dal tracciato per raggiungere il maniero di Orlik: molto bello, restaurato di recente, circondato da un lago, è non solo un castello ma un luogo di ritrovo, dove famiglie coi bambini fanno il pic nic e giovani innamorati passeggiano nel bel parco; un luogo turistico a tutti gli effetti dove non poteva mancare l’incontro con alti turisti italiani. Purtroppo la giornata di oggi à stata rovinata dal brutto temporale che ci ha accompagnato per gli ultimi 15 chilometri e, dopo tanta strada e tanta fatica, non ne avevamo proprio bisogno. Siamo arrivati a Pisek fradici e ci ripromettiamo di dedicare un po’ di tempo domani mattina alla visita di questa cittadina.

 

Il Castello di Orlik

E’ un castello che era stato  costruito interamente in legno, presumibilmente nel 1230, sotto il regno di Venceslao I. Fu ricostruito in pietra in stile gotico nel 1400 per volere del re (che qui risiedette per qualche anno) e restaurato nel XIX secolo alterandone un po’ lo stile e trasformandolo in neo-gotico.  Era stato eretto su di una parete rocciosa direttamente a picco sul fiume Moldova; ora invece è circondato da un lago artificiale formatosi a seguito della costruzione di una diga. Attualmente è di proprietà della famiglia Schwarzenberg . Il castello è visitabile, a pagamento, solamente con visite guidate della durata di un’ora.