Montebelluna, Maser, forcella Mostacin: le nostre impressioni

Iniziamo con il dire che il percorso, se pur breve, è particolarmente impegnativo e quindi adatto solo a coloro che hanno un buon allenamento, il cuore sano e il fiato lungo.
Per testimoniare quello che vi stiamo dicendo, alla fine di questa breve introduzione, inseriamo uno schema dell’altitudine da affrontare che non è molta ma i certi punti particolarmente ripida: 12, 5%.
Abbiamo voluto con questo itinerario iniziare una serie di percorsi che, via via, pubblicheremo e che hanno come riferimento la montagna più che la pianura. L’abbiamo fatto per accontentare coloro che si lamentano del fatto che da tempo tralasciamo le bellezze della nostra pedemontana e dei luoghi che si possono trovare con un po’ più di fatica fisica. 
Questo non vuol dire assolutamente abbandonare l’idea che abbiamo dell’andare in bicicletta  lento e attento a tutto quello che di bello ci circonda, ma piuttosto cercare di portare le nostre gambe, i nostri occhi e il nostro cuore in posti nuovi che cercheremo di raccontarvi come abbiamo sempre fatto.
La nostra speranza è che, come con tanti altri percorsi, il nostro racconto vi invogli a farli anche voi e se, per qualsiasi motivo, non potete: darvi la possibilità di visitarli virtualmente attraverso il nostro sito.
Che dire di questo percorso? Il fascino dei colli asolani vi riempirà il cuore oltre che con il suo verde con dei panorami decisamente gradevoli. In cima a questi colli si può ammirare tutta la pedementana fino al Monte Grappa, si può scorgere il tempio di Possagno famoso per aver dato i natali al nostro grande Canova.
Suggestive le trincee della Grande Guerra che riportano, per un attimo, all’orrore per la morte, in questi luoghi, di così tanti giovani di nazionalità diverse.
Come sempre: buona passeggiata.
 
 
 
 
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